sabato 26 aprile 2008

Day 6 (NYC -> Denver) UPDATE 2

Ancora da smaltire la doppia cena di ieri sera...levataccia...ma neanche tanto clamorosa, coccole ai gatti di casa, colazione abbastanza tranquilla ed Antonio alle 07:15 sotto casa per portarmi comodamente in aeroporto.
Volo JetBlue 125, chi volesse passarsi il tempo a lato trova il sito per il tracking dei voli in tempo reale. Con JetBlue avevo già volato l'anno scorso da Chicago a NYC e mi ero trovato (ritardo a parte) abbastanza bene. Qui al JFK hanno un terminal dedicato, la cui costruzione ho seguito su National Geographic Channel. Checkin veloce, controlli di sicurezza non paronoici al netto della solita levata di scarpe. Il terminal è molto bello, ottimi negozi per vari tipi di food etc. Cosa fantastica che, essendo una nazione abituata a lavorare e civile, c'è la conenssione wifi aggratis, certo non è un fulmine ma già è tanto. Poi ci sono dei punti di lavoro dove ci si può agganciare alla rete elettrica e quindi non si consuma la batteria del portatile. In aereo probabilmente c'è anche la connessione email, just in case la proverò. L'unico difetto di questo terminal sono gli annunci...pronuncia assurda non si capisce una mazza di quello che dicono.
Bene, ho un bel po' di documenti da leggere, mi leggerete da Denver questa sera, lì mi raggiungeranno sia Neil, mio roommate che Davide Orlando, socio di una giovane società produttrice di videoguide su palmari che ha colto al volo il mio consiglio di frequentare l'AAM.

Denver....gulp...CAZZO NEVICA!!!!! una tempesta pazzesca, mai vista cadere tanta neve in così poco tempo...ora però sta uscendo il sole ed con Neil andiamo in giro...
Già...è uscito il sole addirittura da crema solare. Che delusione di città, l'abbiamo girata in un ora, almeno la parte downtown, secondo le guide la parte più interessante...mah...qualche edificio carino in mattoni rossi ma soho per esempio è molto più bella. Stupendo invece il Denver Art Museum e le varie architetture contrastanti tra la vecchia ala e la nuova ala.
La città è deserta, pochissime auto, pochi pedoni...figuratevi poi io, abituato a NYC...c'è un servizio di autobus gratuito che passa dalla strada prinicpale, la 16sima quelal che dovrebbe essere la più caratteristica. Simpatiche due tipe che per far pubblicità a due ristoranti, ballano in continuazione agitando in varie direzioni la grande freccia con l'indicazione dei luoghi. Ho dato un'occhiata al centro congressi e c'era una convention di donne...capperi sotto sale...alcune erano veramente notevoli.
L'albergo è carissimo (meno male che dividendo la camera alla fine viene a costare quanto un infimo albergo di Milano pur essendo un Marriot).
E' spuntato il sole ma il freddo continua, meno male che sono abbastanza attrezzato pur se costretto ad indossare il micropaile ed un maglione....ho incontrato alcuni miei colleghi americani che battevano i denti.
Più tardi si va a cena speriamo anche con Davide al momento dato per disperso, nel frattempo stiamo lavoricchiando qui in stanza, peraltro Heidi ha mandato un questionario molto interessante al quale io e Neil stiamo rispondendo...ma solo perchè si tratta di...Heidi...altrimenti...

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